Medio Evo Italiano
Porta Bandiera
1 – Nel 1158 i Milanesi conquistarono e distrussero la città di Lodi.
L’immagine mostra un cavaliere milanese che tiene la bandiera della città conquistata. Quando Lodi fu ricostruita venne adottata una nuova bandiera con i colori invertiti. Trasformazione di una figura Durendall. 54 mm..
2 – I crociati fiorentini innalzano la bandiera della loro città sulle mura di Damietta conquistata (1219).
Nel 1250, con l’avvento al potere dei guelfi, la bandiera di Firenze divenne bianca con il giglio rosso. Figure trasformate da materiali Pegaso. 54 mm..
3 – Bandiera della Repubblica di Amalfi, primo quarto del XIII secolo. Lo spadone a due mani ha in questo caso una funzione cerimoniale. Trasformazione su base Pegaso. 54 mm..
4 – Giacobino Guidotti con la bandiera di Ezzelino Monaco, c. 1230.Trasformazione di una figura Pegaso integrata da un elmo dell’autore. 54 mm..
5a b c d – Cattura di Enzo, re di Sardegna alla battaglia della Fossalta, 1249.
L’unica fonte che riporta lo stemma di Heinz (Enzio – Enzo), figlio naturale dell’imperatore Federico II, è lo stemmario inglese di Mattew Paris, contemporaneo. E’ documentato che Lambertino Lambertini (a sinistra) e Lambertolo Bottrigari (a destra) parteciparono alla cattura di re Enzo. Cavalli (nudi) di A. Iotti. Figure auto costruite. 54 mm..
6 – Saccheggio del campo fiorentino durante la giornata di Montaperti, 4 settembre 1260.
Bocca degli Abati, fiorentino passato al nemico all’inizio della battaglia, sventola “il giglio vermiglio” catturato. Figure auto costruite. 54 mm..
7 – Bandiera della cavalleria ghibellina portata da uno sbandito fiorentino a Montaperti. Cavallo (nudo) di A. Iotti. Figura auto costruita. 54 mm..
8 – Il miles senese Giovanni Guastelloni porta la bandiera del Terzo di San Martino a Montaperti. L’elmo è dipinto con i colori dello stemma. Cavallo (nudo) di A. Iotti. Figura auto costruita. 54 mm..
9 – Bandiera di Cortona, metà del XIII secolo. La foggia dell’elmo si rifà ad un disegno tratto dalle opere di Viollet-Le-Duc. Cavallo (nudo) di A. Laruccia. Figura auto costruita. 54 mm..
10 – Stoldo di Beringhieri dei Rossi Accoppi di Firenze inalbera lo stendardo della Chiesa sulle mura di Benevento il giorno della battaglia omonima, 1266. Trasformazione di una figura Pegaso. 54 mm..
11 – Firenze, fine del XIII secolo, bandiera del Sestiere di Borgo. Si noti l’enfatizzazione degli attributi sessuali. Figura auto costruita. 54 mm..
12 – Firenze, fine del XIII secolo, bandiera del Sestiere di Porta San Piero. Figura auto costruita. 54 mm..
13 – Firenze, fine del XIII secolo, bandiera del Sestiere di San Pancrazio. Il nome veniva storpiato in Brancazio alludendo alla branca di leone raffigurata sul vessillo. Figura auto costruita. 54 mm..
14 – Firenze, fine del XIII secolo, bandiera del Sestiere di Oltrarno. La cervelliera è dipinta di bianco e di rosso, i colori del gonfalone dell’oste fiorentina. Figura auto costruita. 54 mm..
15 – Firenze, fine del XIII secolo, bandiere di cavalleria e di fanteria del Sestiere di San Pier Scheraggio. Entrambi i personaggi proteggono il tronco con una struttura rigida. Figure auto costruite; 54 mm..
16 – Un miles ed un pedes (del Gonfalone della Vipera) del Sestiere di Borgo valicano il passo della Consuma di rientro dalla vittoriosa giornata di Campaldino. Autocostruiti con utilizzo di materiali eterogenei. 54 mm..
17 – Firenze, fine del XIII secolo, bandiera della Compagnia Rossa dei Palvesari. Figura auto costruita. 54 mm..
18 – Firenze, fine del XIII secolo, bandiera della Compagnia Bianca dei Palvesari. Figura auto costruita. 54 mm..
19 – Bandiera della parte guelfa di Arezzo portata da un membro della famiglia Bostoli. I gigli di Francia su stemma e bandiera sottolineano l’appartenenza politica del personaggio. Cavallo (nudo) Eisenbach. Figura auto costruita. 54 mm..
20 – Bandiera veneziana degli anni intorno al 1300, tratta da una miniatura coeva. Il capitano che guida l’abbordaggio porta sul petto lo stemma della famiglia Contarini. Pezzi unici con uso di materiale Soldiers, MModel ed Al Charles. Nave con la collaborazione di Giancarlo Rapisardi. 54 mm..
21 – Milano, 1300 circa. Gaudenzio Marliani comandante di fanterie viscontee. Armatura “all’eroica” ispirata a quella indossata da Napo della Torre così com’è raffigurato negli affreschi della rocca di Angera. Il porta bandiera è auto costruito; il capitano è la trasformazione (testa dell’autore) di una figura Pegaso. 54 mm..
22 – Cavaliere della famiglia Tarlati recante la bandiera di Arezzo con il cavallo rampante nero in segno di lutto per la morte dell’imperatore Arrigo VII avvenuta nel 1313 a Buonconvento presso Siena. Cavallo (nudo) A. Iotti. Figura auto costruita. 54 mm..
23 – Il cavaliere fiorentino Geri Spini (bandato ondato d’Oro e di Rosso) con la bandiera della compagnia cavalleresca detta della Banda. Cavallo (nudo) Eisenbach. Figura ottenuta con l’assemblaggio di materiale Pegaso. 54 mm..
24 – Un Guazzalotti porta la bandiera della città di Prato, circa 1325. Armamento ispirato al bassorilievo sito nel palazzo del Bargello in Firenze, raffigurante un cavaliere degli Otto di Guardia e Balìa. Cavallo (nudo) Eisenbach. Figura auto costruita. 54 mm..
25 a b – Le bandiere di Perugia guelfa nel 1335. Da sinistra: Rainero de’ Cancellieri, Podestà; Niccolò Armanni della Staffa, con la bandiera del Popolo di Perugia ed il Capitano del Popolo Roberto Todini con la bandiera del grifone, simbolo della città. Composizione eseguita con l’utilizzo di materiali vari; 54 mm..
26 – Un miles dei Monaldeschi, potente famiglia orvietana, porta l’insegna della sua città intorno al 1340. Cavallo (nudo) Metal Model. Figura auto costruita. 54 mm..
27 – Firenze 1343. Bandiera di Gualtieri di Brienne, duca d’Atene e tiranno della città. Di straordinario interesse questo connubio fra araldica nobiliare e civica. Figura New Marengo trasformata. 54 mm..
28 – Armati lucchesi alla battaglia di Altopascio, 23 settembre 1325. Figure auto costruite. 54 mm..
29 – Armati senesi intorno al 1360.
Da sinistra: balestriere auto costruito; palvesaro con l’emblema del Popolo di Siena ,figura Andrea trasformata; vessillifero dei balestrieri, modifica di una figura Soldiers su prototipo dell’autore. 54 mm..
30 – Raimondo Minutolo comanda truppe napoletane al tempo del re Roberto, 1356. Da notare la particolarissima colorazione del leone nello stemma Minutolo. Figure ottenute con l’uso di materiale Pegaso. 54 mm..
31 a b – La bandiera della città di Pisa portata da Petrilla degli Uberti; metà del XIV secolo. Sul lato destro della coverta del cavallo la posizione delle partizioni dello stemma è invertita rispetto a quella dello scudo, come di regola. Cavallo (nudo) di A. Iotti. Figura auto costruita. 54 mm..
32 – Roberto di Burgenza porta la bandiera dell’Ordine cavalleresco del Nodo istituito e fiorente nella Napoli angioina nel corso del terzo quarto del XIV secolo. Cavallo “Il Feudo”. Figura auto costruita. 54 mm..
33 – Bandiera della città di Bologna portata da un cavaliere dei Desideri. Il così detto Capo d’Angiò presente nella parte alta del vessillo denota l’appartenenza di Bologna al mondo guelfo. Cavallo (nudo) di A. Iotti. Figura auto costruita. 54 mm..
34 – Jacopo Venturi, capitano di Pistoia nel 1396. Venturi: d’Azzurro alla fascia d’Oro accompagnata da tre rocchi del secondo ben ordinati. Composizione ottenuta con l’utilizzo di materiali eterogenei; accessorio scenico Romeo Model. 54 mm..
35 – Matteo di Michele Castellani porta la bandiera della Parte Guelfa di Firenze dentro Pisa conquistata, 1405. Elaborazione di materiale MModel. 54 mm.



